"Mio Signore e mio Dio, ti offro la mia vita"

Per 4 settimane ci siamo addentrati nella vita di Sr Mónica Loyarte, abbiamo cercato di approfondirne il cammino, la testimonianza, abbiamo contemplato la sua passione - AMARE senza paura di abbandonarsi, a qualsiasi prezzo - il suo sogno di essere missionaria in Africa, l’opzione della sua vita: “Dal Signore, per il Signore fino ai fratelli”... Una forza audace si è manifestata in lei nei gesti concreti e in un cammino sempre più orientato verso una piena libertà, un abbandono totale!

Ella assunse il suo tempo come tempo di Dio, riconoscente per il dono della vita e del Vangelo.

Oggi, 24 marzo, giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri del nostro tempo, contempliamo il momento in cui sr Mónica, raggiunta da due colpi sparati da banditi per fermare l’auto che lei stessa stava guidando, consegnò le sue ultime parole, mentre versava il suo sangue: “Mio Signore e mio Dio, ti offro la mia vita!”.

Il dono di Mónica fu anche dono da parte dei suoi genitori che vollero che il suo corpo rimanesse in Uganda, poiché questo era il suo sogno: “Ella sarà sempre la nostra Mónica, la lasciamo essere la vostra Atwooki", nel giardino di Uganda!(*)

"Qualche giorno fa, mentre pregavo, mi venivano in mente una immagine e alcune frasi,
che credo sintetizzino quello che sto vivendo. Le ho fatto la mia preghiera:
"Signore, quando verrai a cercarmi, sicuramente non mi troverai "tutta pulita" e ordinata;
solo spero che mi troverai con il cuore pieno di fratelli e la vita tra le mie mani"

(Sr Mónica Loyarte)

24 marzo 2019

(*)Atwooki è il nome che la popolazione banyoro di Kakumiro (Uganda) attribuì a Sr Mónica in segno di accoglienza.
Significa
: fiore piantato nel giardino.

Clicca QUI per seguire l'intervista (in inglese) a P. Sebastian Benyumiza, parroco che accolse Sr Mónica e la prima nostra comunità ugandese e fu lui stesso ferito nell'incidente che costò la vita di Sr Mónica.

 

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