Chi?
Estratto dell'articolo di Sr Catherine Aubin, Domenicana della Congregazione Romana di San Domenico
“Una domenicana prende la parola”, pubblicato dal mensile Donne Chiesa Mondo dell’Osservatore Romano di gennaio 2019.
La nostra consorella ci introduce in una predicazione immaginaria del 2040.

“Simone, quando sono venuto a casa tua, non mi hai lavato i piedi, né baciato e neppure profumato. Simone, dove sei? Che cosa guardi? Che cosa senti? Che cosa vuoi sentire da me? Adulazioni e convenevoli? Conversazioni mondane e ragionamenti? Simone, alzati, solleva la testa e per una volta ascoltami:
Chi ha offerto tutto ciò che aveva per vivere nel Tempio? Ti sei accorto di quella vedova? L’hai vista? Rispondimi, Simone.

Dov’eri quando stavo dinanzi a Pilato? Qual era la tua parola (anzi la tua predicazione) quando la folla gridava “libera Barabba”? Che cosa hai gridato tu? Simone, rispondimi.

Chi ha asciugato il volto insanguinato sulla via della mia passione? Chi è rimasto ai piedi della croce mentre esalavo l’ultimo respiro? Dov’eri tu, Simone?
Chi è venuto alle prime luci dell’alba a prendersi cura del mio corpo sfigurato? Chi ha sfidato i soldati in pattugliamento all’aurora?
Chi ha riconosciuto la mia voce quel mattino? Chi ha creduto che ero risorto dai morti e ha annunciato la buona novella?

Chi? Chi? Chi? Simone! Rispondimi.

A chi ho detto “beati coloro che ascoltano la parola e la osservano”, ricordati Simone, a chi ho parlato così? Chi ha ascoltato quelle parole e le ha messe subito in pratica? Chi è rimasto ai miei piedi per ascoltarmi e studiare la mia parola? Chi ha scelto la “parte migliore”, quella dello studio e della riflessione? Rispondimi, Simone, chi?

Chi mi ha dato da bere presso il pozzo quando ero stanco? Quel giorno, chi mi ha riconosciuto e creduto? Chi è andato ad annunciarlo? C’è bisogno che cammini a lungo con te, come con i tuoi compagni sulla via di Emmaus, per spiegarti ciò che alcune hanno capito e creduto quasi all’istante?

Simone, rispondimi, e dimmi: chi non ha creduto alla buona novella pensando che fosse vaneggiamento? Rispondimi. Chi è per me un fratello, una sorella e una madre? A chi si rivolge la mia parola? Verso chi si volgono il mio sguardo e il mio orecchio?

Alza gli occhi, Simone, non temere, ma ritorna. Ritorna alle tue origini, alla tua fonte. Quella che ti ha generato e cullato. Quella che ti ha insegnato a parlare. Lascia che le sue risposte riaffiorino in te e ritrova nel tuo profondo ciò che hai dimenticato. Come Giuseppe, non temere di prendere con te Maria. Non temere di dare la parola a tutte le Marie. [...]”

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