Libera e mite

In occasione dell'anniversario della nascita al cielo della nostra fondatrice, Catherine-Gérine Fabre (31 dicembre 1887), rileggiamo un aneddoto della sua vita trasmesso dalle prime sorelle e dal suo primo biografo, l'abbé Gabriel Bonhomme (Les dominicaines de la Congrégation de Sainte-Catherine de Sienne d'Albi, 1913)

"In profondità si nascondono le grandi cose …
Nata dal nulla
, l’opera iniziata da Madre Gérine si è sviluppata in mezzo a difficoltà di ogni tipo e con gli elementi più poveri e fragili : alcune ragazze di campagna, senza istruzione e senza fortuna, ricche solo della loro giovinezza e della loro generosità. Ma c’era nell’animo di colei che fu lo strumento della Provvidenza il tesoro nascosto di quell’umiltà che caratterizza le persone miti. …

Si raccontra che un giorno arrivò in comunità un grande persionaggio ecclesiastico chiedendo di incontrare la superiora. Quest’ultima lo accolse e fece gli onori di casa. Alla fine della visita, davanti alla semplicità  e alla povertà che regnavano dappertutto, l’alto prelato si lasciò scappare il commento : «Ma, povera madre, è un niente,  la vostra comunità!» «Signore -rispose Madre Gérine serenamente- siamo certo meno che niente, perché il niente è incapace di offendere il buon Dio, mentre noi sì, lo offendiamo»" 

 

Salva Stampa Esci Home