Vorrei raccontare la mia esperienza seguendo i 3 verbi che si trovano nel messaggio di Papa Francesco per la II Giornata mondiale dei Poveri del 18 novembre 2018:

- Ascoltare il grido
- Rispondere
- Liberare.

Il mio lavoro, infatti, mi porta a trascorrere le mie giornate a fianco dei più poveri: poveri materialmente, moralmente e nel degrado più grande di mancanza di affetti, di sostentamento per vivere, ecc …).
Questa esperienza mi porta ogni giorno a confrontarmi e ad esaminare la mia vita. Prima di tutto a non aver paura di sporcarmi le mani (perché con alcuni ci si sporca veramente, non solo le mani …), a saper cogliere il bello che c’è in ognuno di loro e fare crescere la speranza e la voglia di una vita migliore, a saper apprezzare e ringraziare il Signore per i regali che continuamente mi dona. I poveri si sentono ascoltati ed amati, soprattutto quando vengono aiutati a non essere calpestati nella loro dignità.

Insomma, la vita vissuta insieme a loro è come una cartina di tornasole, sia nelle difficoltà che nelle gioie. Per questo posso amare e valorizzare la povertà, trasformandola in un canto di lode e ringraziamento al Signore.  

18 Novembre 2018

Sr Anna Maria Ubaldi (Roma, Italia)

Ritrova qui il messaggio di Papa Francesco

Articolo di Sr Anna Maria sulla rivista Allez petites: "La mia vita con i malati di Aids"

 

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