Un dolce tranello
Marco, il nuovo referente dei laici in Italia

Laici domenicani di S. Caterina

Il 21 e 22 aprile scorso noi laici associati abbiamo partecipato, per la prima volta in assoluto nella storia della Provincia italiana, alla visita canonica (ufficiale) da parte della Priora Provinciale sr M. Cinzia. Convocati tutti nella comunità di Roma Montemario, vi abbiamo vissuto 2 giorni di forti riflessioni e decisioni.

Dopo la Lectio divina proposta da sr Cinzia sulla parabola evangelica del gran convito (Luca 14, 15-24), abbiamo condiviso come viviamo la promessa di associamento, ognuno nel suo “mondo” del lavoro nella propria famiglia nelle sue comunità di riferimento….. Ogni esperienza si è rivelata diversa e comunque di vera vita!
In quei due giorni sicuramente è stato dato inizio  ad  un nuovo percorso, fino ad ora portato avanti solamente dalla suora “di riferimento”, e da ora in avanti da due laici “domenicanamente” eletti dall’assemblea …. Abbiamo comunque il nostro riferimento in sr. Viviana incaricata per i laici nella Provincia.
Dicevo un referente ed un “vice” nelle persone del sottoscritto e di Elettra

Da quel 22 aprile, giorno in cui ho accettato l’incarico di referente, mi sto chiedendo cosa a noi laici associati stia chiedendo nostro Signore …… forse molto semplicemente di essere dei buoni cristiani, ma noi abbiamo accolto anche il Carisma di Madre Gérine e allora: eccoci chiamati alla compassione senza scegliere, senza discriminazione alcuna; eccoci chiamati alla misericordia verso tutti …. Eccoci a tendere le mani verso chi incontriamo nel bisogno…… tutte cose semplici, ma non sempre riusciamo a viverle.

E’ dall’inizio del mio cammino verso l’associamento, avvenuto nel giorno di Corpus Domini del 2011, che sono rimasto affascinato dagli articoli della Costituzione Fondamentale, letti e riletti tante volte. A prima vista sono tutte cose di buon senso per un buon cristiano, ma più le leggi e più ti si apre il cuore per la grandezza  di questa donna umile, povera, nata oltre duecento anni fa nella Francia del sud: Madre Gérine Fabre.

In questi giorni sto rileggendo alcuni documenti a partire dall’articolo su Allez Petites n.1 del 2008, che narrava il primo affacciarsi dei laici in Congregazione nel “lontano” settembre del 1995: un gruppo di laici (15 circa) poi denominato  “gruppo preghiera e studio Roma Montemario”. Soprattutto mi ha colpito quante cose facessero, insieme e singolarmente …. Suggerisco a tutti una rilettura di quell’articolo. Una delle nostre laiche storiche, Maria Pia, scriveva : “le due strade finora quasi parallele (ndr: religiose e laici) devono diventare una grande arteria capace di veicolare carismi, capacità, disponibilità”.
Ora le due strade sono confluite insieme come auspicato e questo è un grande segno della vita che va avanti nel nome e nel solco tracciato da Madre Gérine. La Chiesa e la Congregazione ci sono testimoni di questo fatto (art. 9 della Costituzione Fondamentale: "I laici associati e coloro che in altre forme sono aggregati esprimono nella specificità della propria vocazione l’unico carisma". Bellissimo!!! dunque avanti con forza, coraggio e a tutto cuore!!

Per chiudere questa mia riflessione un po’ “sconnessa” vorrei raccontare come intendo io la vita che vivo e che forse anche altri di noi:  E’ come se Gesù mi avesse fatto un tranello o tanti tranelli. Un tranello per cui, benché io abbia la libertà di uscirne, alla fine mi trattiene e mi riporta a lui per una strada o per un'altra, e l’ultimo che mi ha fatto è stato conoscere Madre Gérine e la Congregazione.  Un “dolce” tranello che vorrei poter condividere con tutti.

24 Maggio 2018

Marco Cacelli - Peccioli (Pisa, Italia)

 Incontro laici associati Roma 2018
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Ingrandisci
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Ingrandisci
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Ingrandisci
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Ingrandisci
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore
Spaziatore

 

Salva Stampa Esci Home