Ero venuta molte volte a Petrovče, ma mai mi era sorta la curiosità di conoscere il significato di questo nome: ora, diventata residente, mi sono informata trovando interessante il senso di questo nome. Quando il paese non era ancora costituito, ma c’erano solo abitazioni in aperta campagna, le famiglie per proteggersi dagli animali vaganti che entravano negli orti o in altri luoghi della propria casa e li danneggiavano, hanno cominciato a costruire un caratteristico sistema di recinzione usando arbusti flessibili che si potevano facilmente intrecciare per renderla solida. Il nome quindi risale al verbo ‘intrecciare’.

Questa spiegazione mi ha offerto una risposta al mio interrogativo sul perché questo popolo, al di là della riservatezza delle abitudini familiari, sente il bisogno di incontrarsi spesso per iniziative sportive, per fare gite, pellegrinaggi … sente il bisogno, appunto, di intrecciare relazioni, non solo, ma l’intrecciare rende solidi e forti. Questo è il verbo che costituisce il leitmotiv del nostro progetto comunitario. Anche noi abbiamo bisogno di darci una mano per costituire una comunità con due nuove presenze. Le sorelle che sono qui da tempo, aiutano chi è da poco arrivata e non conosce la lingua e le abitudini di questo paese e dintorni. Anche qui le suore sono molto bene accolte dal Parroco, P. Vanci Arzenšek, dalla gente e dal Vescovo. 

Domenicane PetrovceCosa facciamo qui? Comincio dall’ultima arrivata:
Sr. M. Consuelo al momento dell’arrivo sapeva solo le preghiere principali imparate a memoria dicendo il Rosario, ora ha iniziato a studiare la lingua ma nel frattempo assiste alla catechesi in parrocchia e in un altro paese: ascolta, aiuta i bambini in qualche attività pratica, partecipa al coro. Le complicazioni arriveranno quando comincerà a parlare e magari scambierà le parole, sbaglierà i verbi e allora succederà di tutto. Per ora ha modo di vivere intensamente la vita comunitaria e pensa agli ‘intrecci’ futuri con l’ecumenismo e ad altro!

Sr. M. Colomba è un forte supporto per preparare dei bellissimi cartelloni per la catechesi e per le giornate particolari della liturgia in parrocchia. Lei é una grande storica e noi beneficiamo di tutte le sue conoscenze, e una grande consigliera su come preparare i cibi per la comunità.

Sr. M. Jamila è come una formica sempre impegnata in tanti servizi: chiesa, cappella, catechesi, bucato, pellegrini che vengono al Santuario (la chiesa parrocchiale è anche Santuario Mariano) e maestra di lingua a Sr. M. Consuelo. La sua presenza è proprio come il lievito nella pasta.

Che dire della veterana Sr. M. Felicitas? È riuscita a imparare la lingua slovena in modo che, se uno non vede il colore della pelle, pensa che sia davvero slovena, si è proprio inculturata senza perdere le sue radici. Quando arrivano i pullman di pellegrini al Santuario, dopo il saluto del parroco che presenta anche il carisma di San Domenico, lei parla del carisma particolare di Madre Gérine, della nostra Congregazione e della nostra presenza a Petrovče. È impegnata in molti gruppi per la catechesi dei bambini e dei ragazzi e in varie attività apostoliche.

La vicinanza ai malati, alle persone sole, la preghiera per chi si affida alla nostra con le intenzioni rilasciate scritte è un apostolato che sta alla base della nostra vita. Questo fa parte dell’intreccio: siamo davvero a.... Petrovče

Sr. M. Consuelo Serafin (Petrovče, Slovenia)   

piccolo segno

Palme intrecciate...
piccolo segno realizzato dalla nostra decana Sr Colomba per augurare Buona Pasqua alla nostra gente

 

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