Il 25 gennaio 2017, noi sorelle del Consiglio generale, abbiamo vissuto una giornata di formazione sul tema dell’Interculturalità, guidate da Sr Elisabetta Flick, vice-segretaria esecutiva dell'UISG. Con una bella immagine di un iceberg, Sr Elisabetta ci ha aiutate a comprendere, per analogia,  come la “conoscenza dell’altro”, specie se di un’altra cultura, è una sfida molto complessa: comportamenti esterni, usi, costumi, lingua manifestano solo una piccola parte della realtà di una persona. Ci sfuggono i suoi valori di riferimento, la sua visione del mondo, la sua mentalità, le sue componenti emotive …

In questo momento storico, la Chiesa ci chiama a vivere una vita religiosa in uscita. Mentre in varie parti del mondo si costruiscono muri, noi dobbiamo osare abbattere i muri,  abbattere tutte quelle barriere che ci impediscono di vivere la fraternità. Barriere per la nostra mentalità, nella nostra congregazione, a livello istituzionale.

Accogliere l’altro, praticare l’ospitalità non è solo la testimonianza che è possibile vivere insieme; è un arricchimento reciproco, è condizione indispensabile per rivitalizzare la dimensione profetica della vita religiosa nella convivenza feconda delle differenze.
Abbiamo posto particolare attenzione alla comunicazione, sia per l’importanza che essa ha nella costruzione delle relazioni, sia per cogliere le diverse modalità di comunicazione: non tutto viene espresso con la parola, o in una forma razionale tipica delle culture occidentali, altri parlano con il silenzio. Non c’è un unico modo di comunicare.

Abbiamo preso maggior coscienza che la multiculturalità non è qualcosa di già acquisito nella nostra Congregazione, ma qualcosa da costruire. Il fatto di avere vissuto con sorelle di culture diverse non vuol dire che abbiamo veramente integrato le differenze e imparato a vivere in rapporti di reciprocità.

Il nostro stile di governo democratico è una sfida importante nel cammino della interculturalità. Per questo è importante essere consapevoli che possiamo avere una visione solo parziale della realtà e siamo chiamate a porci dal punto di vista dell’altro per meglio capire. Dobbiamo lasciarci sfidare dai segni dei tempi e rinnovare il nostro sguardo.

Abbiamo concluso la giornata con un momento di condivisione esprimendo risonanze, provocazioni, luci che ci aiuteranno a continuare nel cammino... 

 Formazione sull'interculturalità
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Grande concentrazione!
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